Con repressione si intende generalmente l'oppressione o la persecuzione di un individuo o di un gruppo di individui per ragioni politiche, etiche o religiose, di solito per impedire loro di partecipare attivamente o passivamente alla vita politica della società in cui vivono. La repressione politica può essere caratterizzata da discriminazioni, abusi da parte degli organi di polizia, ad esempio arresti ingiustificati o interrogatori brutali, e da azioni violente, come l'omicidio o la "sparizione forzata" di attivisti politici e dissidenti.
Quando la repressione politica è regolata e organizzata dallo stato stesso, si può parlare di terrorismo di stato. Repressioni sistematiche e violente sono una caratteristica tipica di ogni dittatura, totalitarismo e regimi affini. In questi regimi, gli atti di repressione spesso sono condotti da organi di polizia segreti, gruppi paramilitari o simili.
In molti stati europei lungo il tutto il '900 si è assistito a violente repressioni politiche: nella Germania nazista, nell'ex Unione Sovietica, nella Spagna di Franco e nell'Italia fascista; anche il Sudamerica è stato vittima di spietati regimi dittatoriali, come quello di Pinochet in Cile, spesso appoggiati e sostenuti dalle grandi potenze occidentali, in particolare dagli Stati Uniti. Ancora oggi continuano in molti stati africaniasiatici le repressioni di oppositori politici, ad esempio in Cina e nel Sudan, nonostante gli sforzi costanti di associazioni internazionali e dell'ONU.
Quando la repressione politica è regolata e organizzata dallo stato stesso, si può parlare di terrorismo di stato. Repressioni sistematiche e violente sono una caratteristica tipica di ogni dittatura, totalitarismo e regimi affini. In questi regimi, gli atti di repressione spesso sono condotti da organi di polizia segreti, gruppi paramilitari o simili.
In molti stati europei lungo il tutto il '900 si è assistito a violente repressioni politiche: nella Germania nazista, nell'ex Unione Sovietica, nella Spagna di Franco e nell'Italia fascista; anche il Sudamerica è stato vittima di spietati regimi dittatoriali, come quello di Pinochet in Cile, spesso appoggiati e sostenuti dalle grandi potenze occidentali, in particolare dagli Stati Uniti. Ancora oggi continuano in molti stati africaniasiatici le repressioni di oppositori politici, ad esempio in Cina e nel Sudan, nonostante gli sforzi costanti di associazioni internazionali e dell'ONU.
La nuova legge di riforma della polizia locale
è in dirittura d’arrivo, entro la fine dell’estate verrà approvata e da quando entrerà in vigore tutti i vigili in Italia dovranno essere dotati di una pistola. Resta soltanto da chiarire se l’arma potrà essere utilizzata soltanto sul territorio comunale di appartenenza o anche al di fuori di esso, ma l’avranno al cento per cento, questo è sicuro». «Mi chiedo, dunque - continua Saia -, che senso abbia dire che l’armamento non serve quando entro pochi mesi una legge sancirà che tutti i vigili devono essere armati. Prade è andato sulle tv nazionali e ha fatto bella figura, ora è bene che assieme ai suoi colleghi faccia marcia indietro ammettendo il proprio errore». La nuova legge di riforma della polizia locale, condivisa sia dalla sinistra che dalla destra, è già delineata e prevede come punti principali i nuovi contratti per la polizia locale e, appunto, la nuova disposizione in merito all’armamento.
Via Roma, San Pietro In Cariano, panoramica 6x6 ©stefano gasparato 2007

