sabato, febbraio 27, 2010

IO, OGGI, CON LA MIA DISPERAZIONE sto qui. completamente costernata.
l’hai fatta grossa in questa situazione:
hai fatto veramente la cazzata.
parlo così, io:
alla mia tigre
alla mia maleducazione
alla malora di questa mia giornata.
vorrei passare un brutto quarto d’ora:
io e la mia tigre
essere sbranata.
vorrei andarmene dritta giù. in prigione.
sto qui. completamente frastornata.
a dire alla mia tigre cosa non deve fare
a dire alla mia tigre di comportarsi bene
io alla mia tigre a cui voglio tanto bene
ma che non riesco ad addomesticare.

francesca genti 

giovedì, febbraio 11, 2010

cosario bestiario

cosario, bestiario

Non so da dove venga
questa mia attitudine agli oggetti
questo generico volere
questo specifico voler possedere
per forma e colore
questo generico voler cosare
venga un po’ da dove gli pare
Non so da dove venga
questa attitudine agli oggetti mia
forse dal mio tempo
forse dagli anni ottanta
forse da mia madre
da una miseria lontana
non so
non so che c’entri con la poesia
So che il tempo
si scandisce per riempimenti
e svuotamenti
per accumuli
e svendite
per tumuli
per sacchetti d’immondizia
pieni
di cose di case
e case vuote
e case nuove
e una certa pigrizia
e un abito a fiori per ogni stagione
e ogni stagione che deve tornare
e svuotare armadi
e tessuti
e lacerare
e certe volte a tutto questo
accatastare
e giraffe di spugna
e scarpette
e spostare
e mestoli di rame
e il barattolo del pesto
e trapani
e rimestare
e palette di plastica
e il fornetto del pane
e i guanti troppo gandi per le mani
certe volte a tutto questo
prendere, infilare, anello, anulare, gettare
io non so che senso dare.
Ma so
So che mammut
è un animale
so che mammut è un robino
da infilare
una roba da ferramenta
un robo per appendere i lampadari
So che pappagallo è un uccello
ha le ali
ma so anche di quell’altra cosa
di quell’altro pappagallo
che non è un uccello
dove i maschi ci infilano l’uccello
So che la farfallina è un insetto
so che la farfallina è anche un cerotto
so che la farfallina mi ha tenuto insieme
il mento rotto
So che l’ariete è una bestia che non vedrò
e l’ariete so che è un oggetto che non userò
So che gli oggetti hanno nomi
da bestie
e tanto basta a farne uno zoo
Ora, il senso dello zoo
io non lo so
ma so che
ci vanno i genitori e i bambini
e i genitori da bambini
e i bambini da genitori
e quando ci vanno
bambini e genitori
quando ci vanno
allo zoo
i bambini stupiscono
e i genitori fanno le foto. Alessandra Racca 
nella foto ci siamo io,  renato e il "voler cosare"


mercoledì, febbraio 03, 2010

pensa a pensieri floreali

sentiti ogni mattina
come Lamù del cartone animato:
vivace col diritto di volare
dai capelli blu dal reggiseno leopardato.

mentre ti masturbi in una vasca
pensa a pensieri floreali
immaginati situazioni esagerate
combatti il "retaggio culturale".

maciulla gentilmente di parole
chi ti vuole obbligare gentilmente
a pochi pensieri uscite accompagnate

nastri di tulle gite organizzate
al senso di colpa alla preghiera serale
all'abitudine al peccato originale.

"sentiti" , francesca genti

nella foto Renato Prendi, il muro della stanza dove lavoro

Share it