martedì, gennaio 05, 2010


nona infanzia
ho vissuto la mia nona infanzia
al limitare dei bastioni di Precotto.
Durava quattro anni questo tempo
di eterno campo giochi-parco profughi,
filo spinato e altalene e bulloni.
Tempo di illusioni, luna rotta,
bruciature nel tessuto-firmamento.
Smisurato tempo di pianura russa
chilometri di falso movimento.
Un paesaggio bianco di macerie e cubi,
nuvole lente: dolci lamantini a mollo.
Sono andata spensierata incontro agli alberi
osservando le stagioni e il loro crollo.
Francesca Genti














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