dire, fare, baciare, lettera, testamento, a sketchbook with a person attached
sabato, gennaio 28, 2012
venerdì, gennaio 20, 2012
Le mie parole sono sassi, razzi incandescenti prima di scoppiare
Le mie parole sono sassi,
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno inidrizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato;
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate,
su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto
Strette tra i denti, passate e ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti inteminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno inidrizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato;
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate,
su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto
Strette tra i denti, passate e ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti inteminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate
Samuele Bersani
giovedì, gennaio 19, 2012
martedì, gennaio 17, 2012
lunedì, gennaio 02, 2012
la domenica è un piccolo mostro
La domenica è un piccolo agosto
un morso, una maledizione,
un piccolo mostro, pura morte:
una storia da zucchero marrone.
francesca genti
venerdì, dicembre 30, 2011
giovedì, dicembre 29, 2011
mercoledì, dicembre 28, 2011
organic cannabis here (ph. stefano gasparato)
Tutto chiude: il quindici di agosto, persino le serrande dei cinesi. Nel cielo dei tuoi occhi chiude un ciclo: tramonta la luce numinosa che li rendeva un’infinita estate, su cui morivo, disarmata rosa, colpita da antracnosi fulminante,
in sintonia col lutto delle piante. f.genti
lunedì, dicembre 19, 2011
giovedì, dicembre 15, 2011
La disobbedienza civile è una forma di lotta politica, attuata
da un singolo individuo o più spesso da un gruppo di persone, che
comporta la consapevole violazione di una precisa norma di legge,
considerata particolarmente ingiusta, violazione che però si svolge
pubblicamente, in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente
operative le sanzioni previste dalla legge stessa.
mercoledì, dicembre 14, 2011

Armati di, per dirla alla Calzolari, carta, matita, pennarelli, post-it alcuni software e tanta pazienza, ecco qua il nuovo sito di Marisa Boldo in collaborazione con Alessandro Bonini web designer, figlio d'arte di Marco Esteban Calzolari information-architect-project-manager. Galline "libere" incluse nel concept. (direttiva 74 del Consiglio europeo, approvata in luglio 1999 «per la protezione e il benessere delle galline ovaiole» dal primo gennaio 2012 tutte le ovaiole d' Europa - 49 milioni solo in Italia - debbono essere tolte dalle gabbie.)

sabato, dicembre 03, 2011
roba sulle canzoni
1) Primo disco acquistato: flashdance
2) Ultimo disco acquistato: the songs of john lennon
3) Disco che ha cambiato la tua vita: strange days - the doors
4) Copertina preferita: somewhere back in time - iron maiden
5) Disco che non hai apprezzato: il fischio del vapore - marini, de gregori: che du' maroni!
6) La canzone che vorresti aver scritto tu: la morte di anita garibaldi - eseguita da giovanna daffini
7) La canzone che vorresti fosse stata scritta per te: look at - me john lennon
8) Il musicista che ti fa venire in mente la tua infanzia: duran duran, luis miguel, matia bazar
9)
Quello che riassume la tua adolescenza: doors, joy division, cure,
cult, new order, guccini, de andrè, vasco rossi, bruce springsteen
10) La canzone con cui vorresti svegliarti: love today - mika
11) Quella per un tramonto: boat behind - kings of convenience
12) Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: incredibile romantica - vasco rossi
13) I gruppi che non vuoi sentire mai più: sigur ross
14) Un gruppo che non ti piaceva e che adesso ami: boh...
15) La canzone che vorresti al tuo matrimonio: don't get me wrong - pretenders
16) La canzone che vorresti al tuo funerale: when the music's over - the doors
17) La canzone che descrive perfettamente un momento della tua vita: non si può leggere nel cuore - the showmen
18) Un artista che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: gabriella ferri
19) La canzone che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: legione straniera - bizzarri
20) La canzone che ti fa venire in mente la prima cotta: out of time - rolling stones
21) La canzone che ti fa pensare al sesso: this magic moments - lou reed
22) La canzone che ti fa pensare alla solitudine: polly - nirvana
23) Quella per quando sei incazzato: canzone del riformatorio - baustelle
24) Quella per fare l'amore: glory box - portishead
25) Quella da cantare sotto la doccia: I held her in my arms - violent femmes
26) Quella che ti estrnania dalla realtà: strawberry fields forever - the beatles
27) Quella più triste: kathy's song - simon and garfunkel
28) Quella che quando la senti ti fa scatenare: you really got me - kinks
29) Quella più brutta che hai in casa: versione riarrangiata di legata a un granello di sabbia - nico fidenco
30) La migliore colonna sonora: royal tenembaums
31) Il concerto più emozionante: bruce springsteen
32) Il disco da sentire in viaggio: here come the warm jets - brian eno
33) Il disco che ascolteresti nello spazio: mellon collie and infinite sadness - smashing pumpkins
34) La canzone per i momenti di ottimismo: sunny - cher
37) Il gruppo che non manca mai nel tuo lettore mp3: the beatles
38) Il concerto più deludente: paolo conte
39) Il concerto più coinvolgente: bruce springsteen
40) Il concerto che aspetti con ansia: nessuno
41) Una canzone che ti è stata dedicata: innocent when you dream - tom waits
pubblicata da Francesca Genti il giorno martedì 5 aprile 2011 alle ore 20.44
venerdì, dicembre 02, 2011
vietato tirare sassi a dio
l’uomo che finì le bestemmie
era un uomo sfortunato
gli capitavano un sacco di disgrazie
la moglie lo aveva lasciato
il suo gatto si era suicidato
aveva perso il lavoro
gli faceva un male boia un dente
il frigo gli si era sbrinato di colpo nella notte allagando mezza cucina
gli avevano tagliato tutte le 4 gomme dell’auto
e non contenti pure quella di scorta
e non contenti gli avevano rubato il volante
gli si era rotto il telecomando
a un certo punto perse proprio la pazienza
salì sul tetto
ed iniziò a bestemmiare
senza mai fermarsi
ininterrottamente
per 6 giorni e 6 notti
il settimo giorno ebbe finito le bestemmie a sua disposizione
scese in giardino
raccolse un sacco pieno di pietre
risalì sul tetto
ed iniziò a tirare pietre contro il cielo
il terzo sasso che tirò, fu l’ultimo
chè venne abbattuto dal colpo preciso
di un cecchino delle squadre speciali d’assalto
perché è vietato
tirare sassi
a dio
pubblicata da Guido Catalano il giorno giovedì 3 novembre 2011 alle ore 13.07
giovedì, dicembre 01, 2011
mercoledì, novembre 30, 2011
ecco
al limite molle
al limite sono molle ma mica tenero
non sono un tonno in scatola
e non sono piccolo
sono basso
ma non sono piccolo
sono basso e friggo
io friggo anche senz’olio
io faccio a botte coi marcantonii cocainomani cannibali della notte
capito?
io sono un nano dell’apocalisse
se voglio ti mangio
anzi ti succhio
dagl’alluci ai capelli
ti succhio
ecco non sono piccolo
sono vecchio
e sono stracco
sono un ammazzafaust
al fulmicotonico
sono un castigamatti
docile mica un cazzo
ti sembro docile?
ti mordo le natiche
ecco
non sono maschio
sono un tennista femminamaschio
sono un borg femmina
coi coglionazzi
ho il metallo nella faccia
ma non si vede
perchè uso il fondotinta
quando gioco a poker coi pink floyd
io li faccio tremare di paura con gli sguardi i pink floyd
vinco anche se barano
più barano più vinco i pink floyd
io sono il supercattivo
che spacca il culo a volverine
poi coi suoi ossi d’adamantio
mi ci faccio una sedia a dondolo
per il giardino
sono delicato come una motosega a benzina
quindi per favore
la prossima volta che m’incroci
batti i denti a tempo
al mio schioccar di dita
e chiedi scusa di esistermi davanti
magari la passi
Guido Catalano
martedì, novembre 22, 2011
bravuomo

ecco è quella ch’ ho sempre cercato
l’assenza di peso
nell’estremo tentativo di non disturbare preferisco preferire a partecipare
ai gironi del giorno diurno
e nell’inferno della mia dissociazione
me ne sto in un calduccio
anonimo inanimato
com’ un sasso posato
e dimenticato
messo giù da bravuomo il 17 novembre 2011 in ripostiglio
venerdì, ottobre 14, 2011
Costellazione Poesia red-shift a Milano e oltre Evento in 19 giorni
Archivio Dedalus (8-26 ottobre)
Ass. Cult. e Archivio di Documentazione della POESIA Contemporanea in VIDEO
ARCHIVIO DEDALUS, via Pietro Custodi 18, Milano
sabato 8 ottobre dalle ore 18,30 Costellazione Poesia red-shift a Milano e oltre
Evento in 19 giorniL’Archivio Dedalus dedica uno spazio significativo alla programmazione 2011-2012 a quella che abbiamo chiamato Costellazione Poesia red-shift a Milano e oltre: l’insieme di gruppi, associazioni, riviste che a vario titolo e seguendo diverse linee di ricerca si occupano di poesia in questa città e in alcune altre realtà di provincia.
L’iniziativa prevede una prima giornata inaugurale in cui saranno messi in mostra, nelle bacheche della sede dell’Archivio Dedalus, in via Pietro Custodi 18, oggetti rappresentativi di ciascun ente invitato, uno per ciascuno (possono essere libri, dvd, o altro) di dimensione in ogni caso non superiore a 20X20X20 cm. circa.
Seguirà una serie di presentazioni-reading dedicate di volta in volta a due enti partecipanti; in tali occasioni potranno essere sia presentate caratteristiche e finalità delle associazioni e dei gruppi, sia eseguite letture. In tali incontri sarà possibile a ciascun ente invitato utilizzare le bacheche per esporre i propri materiali in numero più ampio e rappresentativo.
Sarà realizzato un documento estratto dall’intera rassegna che successivamente sarà inserito nel sito dell’Archivio Dedalus.
lunedì, ottobre 03, 2011
mari ha ragione
sabato, ottobre 01, 2011
tutte le madonne della sera
lente, primitive, in fila indiana aspettando la Novanta nella sera
nel tramonto che rossiccio si dipana
aspettando nella sera una visione:
un gancio che disceso giù dal cielo
le ascenda a ultraterrena dimensione.
tutte le madonne della sera
estatiche davanti alla TV
aspettando dai programmi-verità
un messaggio, un segno, un dejavu:
la certezza che tutto quello strazio
sia la prova della loro santità.
tutte le madonne della sera
in plotoni verso i disco-pub
inguainate nei tanga e nei push-up
aspettando che un cristo di qualcuno
penetri l’imene della noia
liberandole dalla loro castità.
tutte le madonne della sera
in vacanza il quindici di agosto
al collo un crocifisso di diamanti
al guinzaglio di uomini arroganti
aspettando un unico miracolo:
incontrare al mare degli amanti.
tutte le madonne della sera
genuflesse davanti alle vetrine
contemplanti con facce da cretine
giacche, minigonne, polacchine
arrancanti sopra tacchi molto alti
aspettando l’Apocalisse: i saldi.
tutte, tutte, tutte. e così sia.
Francesca Genti
nel tramonto che rossiccio si dipana
aspettando nella sera una visione:
un gancio che disceso giù dal cielo
le ascenda a ultraterrena dimensione.
tutte le madonne della sera
estatiche davanti alla TV
aspettando dai programmi-verità
un messaggio, un segno, un dejavu:
la certezza che tutto quello strazio
sia la prova della loro santità.
tutte le madonne della sera
in plotoni verso i disco-pub
inguainate nei tanga e nei push-up
aspettando che un cristo di qualcuno
penetri l’imene della noia
liberandole dalla loro castità.
tutte le madonne della sera
in vacanza il quindici di agosto
al collo un crocifisso di diamanti
al guinzaglio di uomini arroganti
aspettando un unico miracolo:
incontrare al mare degli amanti.
tutte le madonne della sera
genuflesse davanti alle vetrine
contemplanti con facce da cretine
giacche, minigonne, polacchine
arrancanti sopra tacchi molto alti
aspettando l’Apocalisse: i saldi.
tutte, tutte, tutte. e così sia.
Francesca Genti
giovedì, settembre 22, 2011
uomini costantemente in cerca di qualcosa d'altro, sembra che corrano invece sono fermi, in una condizione di angosciante staticità- (bauman)
“Think global, act local”,
sintesi tra il pensiero globale, che tiene conto delle dinamiche planetarie di interrelazione tra i popoli, le loro culture ed i loro mercati e l’agire locale, che tiene conto delle peculiarità e delle particolarità storiche dell’ambito in cui si vuole operare.
La glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca è stata ed è la comunità locale, dall’interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un territorio.
L’organizzazione di questi gruppi costituisce certamente un insieme di “sistemi” che diventano “sottosistemi” se relazionati a organizzazioni più complesse. Ad esempio, la famiglia è un sottosistema del sistema quartiere ma il quartiere è un sottosistema del sistema città e così via.
La glocalizzazione inizia la propria analisi dai sistemi semplici per arrivare ai più complessi, mentre la globalizzazione sembrerebbe privilegiare i sistemi complessi ignorando molto spesso le implicazioni dei sottosistemi.
La glocalizzazione pone al centro della sua “filosofia”, l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale e immateriale della persona e del gruppo di appartenenza. Non ignora la dialettica che deriva dall’incontro-scontro dei vari gruppi all’interno della logica sistema-sottosistema ma non perde mai di vista il micro nella sua relazione con il macro.
Dà importanza al libero mercato ma ritiene che non potrà mai essere considerato un “primum” essendo il mercato una delle tante funzioni della persona umana che ha assunto tante sfaccettature nel corso dei secoli.
La glocalizzazione dà importanza alla comunicazione tra gli individui e i gruppi definiti nello spazio e nel tempo e a come le nuove tecnologie abbiano favorito una accelerazione nei processi di trasformazione. La glocalizzazione ritiene necessario sottoporre a seria analisi i contenuti della comunicazione, che mediati dalle nuove tecnologie possono soffrire di distorsioni, superficialità, banalità.
Un errore frequente è quello di credere che la glocalizzazione ponga l’accento soprattutto sul locale e la globalizzazione sul globale. Non è esatto in quanto la glocalizzazione, pur ponendo idealmente il micro gruppo alla base della sua analisi, è cosciente che esso cresce, si sviluppa, interagisce con gli altri gruppi sempre più complessi fino ad arrivare alle complesse realtà globalizzanti di oggi. Il significato della parola “locale” si espande di fatto inglobando senza confondere realtà locali che rimangono a tutti gli effetti sottosistemi significanti.
La glocalizzazione non ignora la presenza di forze globalizzanti che anzi esamina nella loro genesi e nelle loro implicazioni ma è saldamente arroccata nella sua teoria generale dei sistemi e nella stretta interazione tra geopolitica, geoeconomia e geocultura.
wikipedia
sintesi tra il pensiero globale, che tiene conto delle dinamiche planetarie di interrelazione tra i popoli, le loro culture ed i loro mercati e l’agire locale, che tiene conto delle peculiarità e delle particolarità storiche dell’ambito in cui si vuole operare.
La glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca è stata ed è la comunità locale, dall’interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un territorio.
L’organizzazione di questi gruppi costituisce certamente un insieme di “sistemi” che diventano “sottosistemi” se relazionati a organizzazioni più complesse. Ad esempio, la famiglia è un sottosistema del sistema quartiere ma il quartiere è un sottosistema del sistema città e così via.
La glocalizzazione inizia la propria analisi dai sistemi semplici per arrivare ai più complessi, mentre la globalizzazione sembrerebbe privilegiare i sistemi complessi ignorando molto spesso le implicazioni dei sottosistemi.
La glocalizzazione pone al centro della sua “filosofia”, l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale e immateriale della persona e del gruppo di appartenenza. Non ignora la dialettica che deriva dall’incontro-scontro dei vari gruppi all’interno della logica sistema-sottosistema ma non perde mai di vista il micro nella sua relazione con il macro.
Dà importanza al libero mercato ma ritiene che non potrà mai essere considerato un “primum” essendo il mercato una delle tante funzioni della persona umana che ha assunto tante sfaccettature nel corso dei secoli.
La glocalizzazione dà importanza alla comunicazione tra gli individui e i gruppi definiti nello spazio e nel tempo e a come le nuove tecnologie abbiano favorito una accelerazione nei processi di trasformazione. La glocalizzazione ritiene necessario sottoporre a seria analisi i contenuti della comunicazione, che mediati dalle nuove tecnologie possono soffrire di distorsioni, superficialità, banalità.
Un errore frequente è quello di credere che la glocalizzazione ponga l’accento soprattutto sul locale e la globalizzazione sul globale. Non è esatto in quanto la glocalizzazione, pur ponendo idealmente il micro gruppo alla base della sua analisi, è cosciente che esso cresce, si sviluppa, interagisce con gli altri gruppi sempre più complessi fino ad arrivare alle complesse realtà globalizzanti di oggi. Il significato della parola “locale” si espande di fatto inglobando senza confondere realtà locali che rimangono a tutti gli effetti sottosistemi significanti.
La glocalizzazione non ignora la presenza di forze globalizzanti che anzi esamina nella loro genesi e nelle loro implicazioni ma è saldamente arroccata nella sua teoria generale dei sistemi e nella stretta interazione tra geopolitica, geoeconomia e geocultura.
wikipedia
giovedì, settembre 15, 2011
Mariella Femminile
Nome derivato da Marie
Deriva dal ebraico "Yam-marzo"
Significa "Principessa del Mare"
Celebrando 15 agosto
CARATTERE Fiduciose, forte personalità e carattere non molto facile, che impongono la loro autorità nel loro ambiente naturale. Discrete, efficienti, molto attive, sono particolarmente generose, dedicate e sempre pronte ad aiutare. Orgogliose, capaci ed esigenti, non si lasciano condizionare. Danno la priorità alla vita familiare e sono possessive in amore e protettive.
STORIA Sappiamo tutti Maria, figlia di Gioacchino e Anna, madre di Gesù, il figlio di Dio.
Conosciuto anche come Madonna o Vergine Maria, perché, secondo la tradizione cristiana, la quale concepì il suo bambino per opera dello Spirito Santo. Ci sono centodiciassette santi e beati che hanno portato questo bel nome. Numerologia Per Attivo * Mariella * è * 8 *.
venerdì, luglio 29, 2011
giovedì, luglio 28, 2011
pubblicata da Guido Catalano
il giorno mercoledì 27 luglio 2011 alle ore 11.48
così di colpo
senza avere tempo di dire
fare
baciare
lettera
ma soprattutto testamento
ecco
ci tengo che si sappia adesso e poi
che:
lascio le mie poesie d’amore ai gatti
quelli randagi
le mie poesie di sofferenza ai cani
quelle di odio sian seppellite insieme al corpo mio
quelle di sogno siano sparate in cielo
raggiungano lo spazio siderale
dentro un ultramissile spaziale
infine
se mai che qualcheduno di quei grossi
di quelli grossi, quegl’editori fessi
solo si prova a farmi far da postumo il successo
scardinerò la tomba
e in forma putrefatta e zomba
brutti babbei
verrò a pisciarvi sul tappeto
(quello del salotto buono)
*i miei disegni ai gatti, ai cani le mie lettere di sofferenza
martedì, maggio 24, 2011
asfalto
mezza giornata di lavoro per ogni buca e una spesa che si aggira sui 750 euro per un rattoppo di circa 7 metri quadrati, chiedo conferma
giovedì, maggio 19, 2011
Noi non siamo morali grazie alla società (siamo solo etici o rispettosi della legge grazie a essa); viviamo in società, siamo la società, in virtù del nostro essere morali. Al cuore della socialità c'è la solitudine della persona morale. Prima della società, dei suoi legislatori e dei suoi filosofi, discesi in essa per enunciarne i principi etici, vi sono creature la cui moralità non ha avuto bisogno del vincolo (o è un lusso?) della bontà codificata per esprimersi
Zygmunt Bauman
venerdì, maggio 13, 2011
Andiamo a casa, non ne posso più di pini
“L’angoscia è il più potente allucinogeno”, “altro che mescalina!” E giù risate. A casa di tuo padre è lo sfacelo: un cumulo di macerie dall’infanzia, polvere ovunque, viva, come posseduta, e letti e copriletti anni settanta.“Dieci minuti al massimo e si va”. Fotografo dei cavi sradicati e dei divani e la tappezzeria che emana vibrazioni preoccupanti. Attratta dalla luce vado fuori. “Vent’anni fa si dominava il lago poi piantarono dei pini secolari ed il sipario calò sul panorama.” “Andiamo a casa, non ne posso più di pini”. “Torniamo dagli zombie cittadini”. (francesca genti)
lunedì, maggio 09, 2011
DIALETTI - DO YOU SPEAK VENETO?...
La nuova frontiera del dialetto è un translator stile Google, finanziato dalla Regione Veneto e dall'assessore leghista Daniele Stival. E verrà istallato forse sul sito della Regione. A onor del vero il progetto denominato StilVen è iniziato nel 2008, prima dell'arrivo dell'assessore, e assegnato all'università Ca' Foscari di Venezia, che cura l'applicazione informatica. E fino al 2011 costerà poco più di 60 mila euro (la spesa per la tutela della lingua e cultura veneta ammonterà invece a 230 mila euro). Resta da vedere quanti saranno i veneti che lo utilizzeranno per una traduzione in inglese e quanti gli americani che vi faranno ricorso per parlare o scrivere in dialetto veneto. P. T. http://www.dagospia.com/
30 aprile 2011-'super poteri' di ordinanza
30 aprile 2011 San Floriano- 'super poteri' di ordinanza per la tutela del decoro e della legalità nella foto cartelli indicazioni parcheggio inaugurazione nuova attività commerciale in tale occasione è stato autorizzato parcheggio e blocco della circolazione in paese- illegittimità delle ordinanze dei sindaci on the road?
La Corte Costituzionale ha stabilito il 7 aprile che i 'super poteri' di ordinanza offerti ai sindaci dal pacchetto sicurezza del governo Berlusconi sono illegittimi. Con la sentenza 115/2011, la Consulta ha bocciato l'articolo 54, comma 4, del testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) come modificato dal decreto legge 92/2008.
La norma stabilisce che il sindaco, in quanto ufficiale del governo, può adottare provvedimenti a «contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato», per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, anche fuori dai casi di «contingibilità e urgenza». Nella pratica, dal 2008 a oggi, l'articolo ha consentito ai primi cittadini di varare divieti anti-accattonaggio o anti-lucciole.
Finiti nel mirino dell'associazione «Razzismo stop» della cittadina di Selvazzano Dentro, nel Padovano, che si è rivolta al Tar del Veneto, che ha invitato la Corte a pronunciarsi.
LA RABBIA DELLA MAGGIORANZA. La decisione non è andata giù al ministro degli Interni Roberto Maroni, che a suo tempo aveva spinto per l'approvazione del pacchetto. «Ritengo che la bocciatura del potere di ordinanza dei sindaci da parte della Corte costituzionale sia stato un errore. Si tratta di un fatto formale: ci vuole una legge e non un decreto amministrativo e noi rimedieremo per ripristinare questa norma importante», ha commentato.
Ma critiche dure sono arrivate anche dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato. «I giudici stanno facendo il gioco dei dieci piccoli indiani. E, a furia di picconate, stanno abbattendo tutte le impalcature che sostengono il pacchetto sicurezza», ha affermato ai cronisti.
Sullo stesso tenore il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, che ha definito quella della Consulta una «sentenza sbagliata». Così pure Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del sindaco Gianni Alemanno: si tratta di «uno schiaffo alla tutela del decoro e della legalità».
In controtendenza il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, membro del Partito democratico e presidente della Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci). «Il pronunciamento della Corte costituzionale sull'ampliamento del potere di ordinanza affidato ai sindaci contenuto nel pacchetto sicurezza del 2008 non lascia sorpresi», ha affermato.
LE RAGIONI DELLA CORTE. I giudici hanno stabilito che il potere di ordinanza dei sindaci violi gli articoli 3, 23 e 97 della Costituzione. Quelli che riguardano il principio di eguaglianza dei cittadini, la riserva di legge, il principio di legalità sostanziale in materia di sanzioni amministrative.
Le ordinanze dei sindaci, così come previste dal pacchetto sicurezza, ha spiegato la Corte Costituzionale, incidono «sulla sfera generale di libertà dei singoli e delle comunità amministrate, ponendo prescrizioni di comportamento, divieti, obblighi di fare e di non fare, che, pur indirizzati alla tutela di beni pubblici importanti, impongono comunque, in maggiore o minore misura, restrizioni ai soggetti considerati». Una norma in contrasto con «la Costituzione italiana, ispirata ai principi fondamentali della legalità e della democraticità, richiede che nessuna prestazione, personale o patrimoniale, possa essere imposta, se non in base alla legge», così come previsto dall'art. 23 della Carta.
La norma stabilisce che il sindaco, in quanto ufficiale del governo, può adottare provvedimenti a «contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato», per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, anche fuori dai casi di «contingibilità e urgenza». Nella pratica, dal 2008 a oggi, l'articolo ha consentito ai primi cittadini di varare divieti anti-accattonaggio o anti-lucciole.
Finiti nel mirino dell'associazione «Razzismo stop» della cittadina di Selvazzano Dentro, nel Padovano, che si è rivolta al Tar del Veneto, che ha invitato la Corte a pronunciarsi.
LA RABBIA DELLA MAGGIORANZA. La decisione non è andata giù al ministro degli Interni Roberto Maroni, che a suo tempo aveva spinto per l'approvazione del pacchetto. «Ritengo che la bocciatura del potere di ordinanza dei sindaci da parte della Corte costituzionale sia stato un errore. Si tratta di un fatto formale: ci vuole una legge e non un decreto amministrativo e noi rimedieremo per ripristinare questa norma importante», ha commentato.
Ma critiche dure sono arrivate anche dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato. «I giudici stanno facendo il gioco dei dieci piccoli indiani. E, a furia di picconate, stanno abbattendo tutte le impalcature che sostengono il pacchetto sicurezza», ha affermato ai cronisti.
Sullo stesso tenore il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, che ha definito quella della Consulta una «sentenza sbagliata». Così pure Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del sindaco Gianni Alemanno: si tratta di «uno schiaffo alla tutela del decoro e della legalità».
In controtendenza il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, membro del Partito democratico e presidente della Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci). «Il pronunciamento della Corte costituzionale sull'ampliamento del potere di ordinanza affidato ai sindaci contenuto nel pacchetto sicurezza del 2008 non lascia sorpresi», ha affermato.
LE RAGIONI DELLA CORTE. I giudici hanno stabilito che il potere di ordinanza dei sindaci violi gli articoli 3, 23 e 97 della Costituzione. Quelli che riguardano il principio di eguaglianza dei cittadini, la riserva di legge, il principio di legalità sostanziale in materia di sanzioni amministrative.
Le ordinanze dei sindaci, così come previste dal pacchetto sicurezza, ha spiegato la Corte Costituzionale, incidono «sulla sfera generale di libertà dei singoli e delle comunità amministrate, ponendo prescrizioni di comportamento, divieti, obblighi di fare e di non fare, che, pur indirizzati alla tutela di beni pubblici importanti, impongono comunque, in maggiore o minore misura, restrizioni ai soggetti considerati». Una norma in contrasto con «la Costituzione italiana, ispirata ai principi fondamentali della legalità e della democraticità, richiede che nessuna prestazione, personale o patrimoniale, possa essere imposta, se non in base alla legge», così come previsto dall'art. 23 della Carta.
Giovedì, 07 Aprile 2011 fonte http://www.lettera43.it
mercoledì, maggio 04, 2011
il "povero", nella vita liquida
Nei suoi ultimi lavori, Bauman ha tentato di spiegare la 'postmodernità' usando le metafore di modernità 'liquida' e 'solida'. Nei suoi libri sostiene che l'incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori. In particolare, lega tra di loro concetti quali il consumismo alla creazione di rifiuti "umani", la globalizzazione all'industria della "paura", lo smantellamento delle sicurezze a una vita 'liquida' sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del 'gruppo' per non sentirsi esclusa, e così via. L'esclusione sociale elaborata da Bauman non si basa più sull'estraneità al sistema produttivo o sul "non poter comprare l'essenziale", ma del "non poter comprare per sentirsi parte della modernità". Secondo Bauman il "povero", nella vita liquida, cerca di standardizzarsi agli schemi comuni, ma si sente frustrato se non riesce a sentirsi "come gli altri", cioè non sentirsi accettato nel ruolo di consumatore. La critica alla mercificazione delle esistenze e all'omologazione planetaria si fa spietata soprattutto in Vite di scarto, Dentro la globalizzazione e Homo consumens.
Zygmunt Bauman
lunedì, maggio 02, 2011
giovedì, aprile 28, 2011
martedì, aprile 26, 2011
giovedì, aprile 21, 2011
hip-pop
Trixie
Trixie* è un gruppo di lavoro tutto al femminile a cui Andrea Pellizzari (Trashdeluxe) ha chiesto di illustrare le grafiche della collezione femminile per trash de luxe .Curvy Girls è il nome della collezione femminile di Trashdeluxe per la primavera estate 2011. Le grafiche “Curvy Girls “sono disegnate per Trashdeluxe da Trixie.“Curvy girls” Tees si ispirano ad aneddoti sull’essere “reale” femminile, ispirate a donne del panorama femminile (vero e non patinato) della musica,del cinema, della poesia e della letteratura.
Snapshots © Stefano Gasparato
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