mercoledì, marzo 10, 2010
ho insegnato a Eleonora
Lei è Eleonora , la foto l' ho scattata io (si lo so fa un pò pena eh) dicono che i ragazzi non abbiano voglia di imparare, io l'ho avuta con me per un breve periodo, ed è stato un momento della mia vita in cui ho potuto apprezzare entusiasmo, sincerità, impegno e.... la vera leggerezza che portano con sè solo le persone che oltre ad usare le mani usano gli occhi e il cuore per guardare.
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ho pubblicato sara
http://saraguerrajournal.wordpress.com/
Sara smile! (mezzobusto rubato no trucco no inganni)
riprese digitali stefano gasparato
set ambientazione fondale mariella (it's me!)
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martedì, marzo 09, 2010
in vostra difesa
ci parliamo
ti sembra interessante ciò che dico
da come mi guardi così sembra
anche tu mi parli
hai una bella fronte
e dici cose giuste
già sto pensando che ti bacio
bello sarebbe di baciarti
e prima o poi ti bacio
intorno a noi, altri
si beve, si fuma, si scherza
si sta bene
poi,
tensione sul tuo viso
che succede?
i tuoi occhi guizzano
“è il mio?”
(è il mio cosa?)
vedo altri destarsi
c’è tensione
“è il mio?”
(è il mio cosa per dio?)
ti guardi intorno
cerchi
spaventata
no, non è spavento
eccitazione, desiderio
(cosa cerchi?)
poi capisco
vedo qualcuno frugare in una giacca
tu ti avventi verso una borsetta
non è il tuo
è il suo
il tuo non suona
è il suo
sei delusa, adesso…
cosa posso dire?
cosa posso dire
in vostra difesa?
siete tutti qui in questa stanza
ma vorreste essere altrove
con qualcun altro
i vostri cervelli incatenati da catene
di onde radio
ad altri cervelli
più soli di me
sicuramente
un po’
più
disperati
guido catalano
http://www.guidocatalano.it/
ti sembra interessante ciò che dico
da come mi guardi così sembra
anche tu mi parli
hai una bella fronte
e dici cose giuste
già sto pensando che ti bacio
bello sarebbe di baciarti
e prima o poi ti bacio
intorno a noi, altri
si beve, si fuma, si scherza
si sta bene
poi,
tensione sul tuo viso
che succede?
i tuoi occhi guizzano
“è il mio?”
(è il mio cosa?)
vedo altri destarsi
c’è tensione
“è il mio?”
(è il mio cosa per dio?)
ti guardi intorno
cerchi
spaventata
no, non è spavento
eccitazione, desiderio
(cosa cerchi?)
poi capisco
vedo qualcuno frugare in una giacca
tu ti avventi verso una borsetta
non è il tuo
è il suo
il tuo non suona
è il suo
sei delusa, adesso…
cosa posso dire?
cosa posso dire
in vostra difesa?
siete tutti qui in questa stanza
ma vorreste essere altrove
con qualcun altro
i vostri cervelli incatenati da catene
di onde radio
ad altri cervelli
più soli di me
sicuramente
un po’
più
disperati
guido catalano
http://www.guidocatalano.it/
ho disegnato elena
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sabato, febbraio 27, 2010
IO, OGGI, CON LA MIA DISPERAZIONE sto qui. completamente costernata.
l’hai fatta grossa in questa situazione:
hai fatto veramente la cazzata.
parlo così, io:
alla mia tigre
alla mia maleducazione
alla malora di questa mia giornata.
vorrei passare un brutto quarto d’ora:
io e la mia tigre
essere sbranata.
vorrei andarmene dritta giù. in prigione.
sto qui. completamente frastornata.
a dire alla mia tigre cosa non deve fare
a dire alla mia tigre di comportarsi bene
io alla mia tigre a cui voglio tanto bene
ma che non riesco ad addomesticare.
francesca genti
l’hai fatta grossa in questa situazione:
hai fatto veramente la cazzata.
parlo così, io:
alla mia tigre
alla mia maleducazione
alla malora di questa mia giornata.
vorrei passare un brutto quarto d’ora:
io e la mia tigre
essere sbranata.
vorrei andarmene dritta giù. in prigione.
sto qui. completamente frastornata.
a dire alla mia tigre cosa non deve fare
a dire alla mia tigre di comportarsi bene
io alla mia tigre a cui voglio tanto bene
ma che non riesco ad addomesticare.
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giovedì, febbraio 11, 2010
cosario bestiario
cosario, bestiario
Non so da dove venga
questa mia attitudine agli oggetti
questo generico volere
questo specifico voler possedere
per forma e colore
questo generico voler cosare
venga un po’ da dove gli pare
Non so da dove venga
questa attitudine agli oggetti mia
forse dal mio tempo
forse dagli anni ottanta
forse da mia madre
da una miseria lontana
non so
non so che c’entri con la poesia
So che il tempo
si scandisce per riempimenti
e svuotamenti
per accumuli
e svendite
per tumuli
per sacchetti d’immondizia
pieni
di cose di case
e case vuote
e case nuove
e una certa pigrizia
e un abito a fiori per ogni stagione
e ogni stagione che deve tornare
e svuotare armadi
e tessuti
e lacerare
e certe volte a tutto questo
accatastare
e giraffe di spugna
e scarpette
e spostare
e mestoli di rame
e il barattolo del pesto
e trapani
e rimestare
e palette di plastica
e il fornetto del pane
e i guanti troppo gandi per le mani
certe volte a tutto questo
prendere, infilare, anello, anulare, gettare
io non so che senso dare.
Ma so
So che mammut
è un animale
so che mammut è un robino
da infilare
una roba da ferramenta
un robo per appendere i lampadari
So che pappagallo è un uccello
ha le ali
ma so anche di quell’altra cosa
di quell’altro pappagallo
che non è un uccello
dove i maschi ci infilano l’uccello
So che la farfallina è un insetto
so che la farfallina è anche un cerotto
so che la farfallina mi ha tenuto insieme
il mento rotto
So che l’ariete è una bestia che non vedrò
e l’ariete so che è un oggetto che non userò
So che gli oggetti hanno nomi
da bestie
e tanto basta a farne uno zoo
Ora, il senso dello zoo
io non lo so
ma so che
ci vanno i genitori e i bambini
e i genitori da bambini
e i bambini da genitori
e quando ci vanno
bambini e genitori
quando ci vanno
allo zoo
i bambini stupiscono
e i genitori fanno le foto. Alessandra Racca
nella foto ci siamo io, renato e il "voler cosare"
Non so da dove venga
questa mia attitudine agli oggetti
questo generico volere
questo specifico voler possedere
per forma e colore
questo generico voler cosare
venga un po’ da dove gli pare
Non so da dove venga
questa attitudine agli oggetti mia
forse dal mio tempo
forse dagli anni ottanta
forse da mia madre
da una miseria lontana
non so
non so che c’entri con la poesia
So che il tempo
si scandisce per riempimenti
e svuotamenti
per accumuli
e svendite
per tumuli
per sacchetti d’immondizia
pieni
di cose di case
e case vuote
e case nuove
e una certa pigrizia
e un abito a fiori per ogni stagione
e ogni stagione che deve tornare
e svuotare armadi
e tessuti
e lacerare
e certe volte a tutto questo
accatastare
e giraffe di spugna
e scarpette
e spostare
e mestoli di rame
e il barattolo del pesto
e trapani
e rimestare
e palette di plastica
e il fornetto del pane
e i guanti troppo gandi per le mani
certe volte a tutto questo
prendere, infilare, anello, anulare, gettare
io non so che senso dare.
Ma so
So che mammut
è un animale
so che mammut è un robino
da infilare
una roba da ferramenta
un robo per appendere i lampadari
So che pappagallo è un uccello
ha le ali
ma so anche di quell’altra cosa
di quell’altro pappagallo
che non è un uccello
dove i maschi ci infilano l’uccello
So che la farfallina è un insetto
so che la farfallina è anche un cerotto
so che la farfallina mi ha tenuto insieme
il mento rotto
So che l’ariete è una bestia che non vedrò
e l’ariete so che è un oggetto che non userò
So che gli oggetti hanno nomi
da bestie
e tanto basta a farne uno zoo
Ora, il senso dello zoo
io non lo so
ma so che
ci vanno i genitori e i bambini
e i genitori da bambini
e i bambini da genitori
e quando ci vanno
bambini e genitori
quando ci vanno
allo zoo
i bambini stupiscono
e i genitori fanno le foto. Alessandra Racca
nella foto ci siamo io, renato e il "voler cosare"
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mercoledì, febbraio 03, 2010
pensa a pensieri floreali
sentiti ogni mattina
come Lamù del cartone animato:
vivace col diritto di volare
dai capelli blu dal reggiseno leopardato.
mentre ti masturbi in una vasca
pensa a pensieri floreali
immaginati situazioni esagerate
combatti il "retaggio culturale".
maciulla gentilmente di parole
chi ti vuole obbligare gentilmente
a pochi pensieri uscite accompagnate
nastri di tulle gite organizzate
al senso di colpa alla preghiera serale
all'abitudine al peccato originale.
"sentiti" , francesca genti
nella foto Renato Prendi, il muro della stanza dove lavoro
come Lamù del cartone animato:
vivace col diritto di volare
dai capelli blu dal reggiseno leopardato.
mentre ti masturbi in una vasca
pensa a pensieri floreali
immaginati situazioni esagerate
combatti il "retaggio culturale".
maciulla gentilmente di parole
chi ti vuole obbligare gentilmente
a pochi pensieri uscite accompagnate
nastri di tulle gite organizzate
al senso di colpa alla preghiera serale
all'abitudine al peccato originale.
"sentiti" , francesca genti
nella foto Renato Prendi, il muro della stanza dove lavoro
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lunedì, gennaio 11, 2010
Pari o Dispare
Pari o Dispare – L’importante è pareggiare
Presidente è Fiorella Kostoris (Padoa Schioppa), Presidente Onoraria Emma Bonino,
Valeria Manieri come Segretaria e Serena Romano come Tesoriera
(manager telecom e presidente di Corrente Rosa)
e che ha coinvolto associazioni come Donne Banca d’Italia, AFFI-Casa Internazionale delle Donne,
Rena- rete per l’eccellenza nazionale,
Aspettare Stanca, Corrente Rosa e molte personalità come Lorella Zanardo (il corpo delle donne),
le Professoresse Profeta e Casarico della Bocconi e molte altre donne, manager, giornaliste e professioniste in vari settori.
La conferenza stampa è prevista lunedi’ 11 gennaio, intorno alle ore 10.30,
presso la sala conferenze dell’Enciclopedia italiana, nell’omonima piazza dell’enciclopedia italiana.
Chi siamo:
Donne, ma anche uomini, motivati da una grande passione civile e politica,
quella di vedere l’effettivo raggiungimento della parità di genere nel nostro Paese attraverso il lavoro.
Chi gioca a Pari o Dispare:
Donne e uomini di tutte le età, individui e associazioni, diverse per età,
per impostazione culturale, per appartenenza politica, per ambito lavorativo e settore,che considerano l’estrema diversità come una grande ricchezza.
Perché Pari o Dispare:
Quando eravamo forse ancora uguali. Ora le dispare sono le donne italiane.
E’ dunque tempo di ricominciare a giocare, di accettare la sfida, di rilanciarla,
per un 2010, anno pari, che segni un cambio di passo contro le discriminazioni di genere e
di crescita economica sociale e culturale per l’Italia.
Cosa differenzia Pari o Dispari da tutto il resto?
Pari o Dispare ha l’ambizione di fornire risposte concrete, ponendosi alcuni obiettivi strategici
per il raggiungimento della parità di genere.
Con Pari o Dispare vogliamo fare ciò che la Direttiva europea 54,
per il raggiungimento della parità, chiederebbe a una Agenzia pubblica indipendente e dotata di terzietà
rispetto all’ esecutivo: promuovere l’effettiva parità di genere nel mercato del lavoro, premiare le buone pratiche, sanzionare le cattive.
In assenza dell’Agenzia e senza prospettive a breve in questa direzione,
vogliamo assumerci questa responsabilità, convinte che sia necessario.
Opereremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione e con l’applicazione dei principi che ci guidano: moral suasion,
equità, meritocrazia. Con la moral suasion premieremo le politiche virtuose, sanzioneremo quelle cattive,
con un cioccolatino o un pezzo di carbone simbolico, in attesa di riforme urgenti,
a livello statale e negli enti locali. e l’implementazione delle buone pratiche.
Monitoreremo anche quanto accade nella vita pubblica del nostro paese e nel mondo dei media,
denunciando la pervasività martellante di alcuni stereotipi sulle donne che danneggiano la vita dell’universo femminile.
Cercheremo di applicare tutto alla lettera, pungolando maggioranza e opposizione,
le istituzioni, gli organi competenti in materia di discriminazione,
fino ad ora incapaci di attenzione vera verso le donne del nostro paese.
Non faremo tutto da sole, l’impresa sarebbe improba. Contiamo di estendere il network, la nostra rete,
perché finalmente l’unione e le tante differenze facciano la forza.
Non vogliamo vincitori o sconfitti: vogliamo il pareggio!
Presidente è Fiorella Kostoris (Padoa Schioppa), Presidente Onoraria Emma Bonino,
Valeria Manieri come Segretaria e Serena Romano come Tesoriera
(manager telecom e presidente di Corrente Rosa)
e che ha coinvolto associazioni come Donne Banca d’Italia, AFFI-Casa Internazionale delle Donne,
Rena- rete per l’eccellenza nazionale,
Aspettare Stanca, Corrente Rosa e molte personalità come Lorella Zanardo (il corpo delle donne),
le Professoresse Profeta e Casarico della Bocconi e molte altre donne, manager, giornaliste e professioniste in vari settori.
La conferenza stampa è prevista lunedi’ 11 gennaio, intorno alle ore 10.30,
presso la sala conferenze dell’Enciclopedia italiana, nell’omonima piazza dell’enciclopedia italiana.
Chi siamo:
Donne, ma anche uomini, motivati da una grande passione civile e politica,
quella di vedere l’effettivo raggiungimento della parità di genere nel nostro Paese attraverso il lavoro.
Chi gioca a Pari o Dispare:
Donne e uomini di tutte le età, individui e associazioni, diverse per età,
per impostazione culturale, per appartenenza politica, per ambito lavorativo e settore,che considerano l’estrema diversità come una grande ricchezza.
Perché Pari o Dispare:
Quando eravamo forse ancora uguali. Ora le dispare sono le donne italiane.
E’ dunque tempo di ricominciare a giocare, di accettare la sfida, di rilanciarla,
per un 2010, anno pari, che segni un cambio di passo contro le discriminazioni di genere e
di crescita economica sociale e culturale per l’Italia.
Cosa differenzia Pari o Dispari da tutto il resto?
Pari o Dispare ha l’ambizione di fornire risposte concrete, ponendosi alcuni obiettivi strategici
per il raggiungimento della parità di genere.
Con Pari o Dispare vogliamo fare ciò che la Direttiva europea 54,
per il raggiungimento della parità, chiederebbe a una Agenzia pubblica indipendente e dotata di terzietà
rispetto all’ esecutivo: promuovere l’effettiva parità di genere nel mercato del lavoro, premiare le buone pratiche, sanzionare le cattive.
In assenza dell’Agenzia e senza prospettive a breve in questa direzione,
vogliamo assumerci questa responsabilità, convinte che sia necessario.
Opereremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione e con l’applicazione dei principi che ci guidano: moral suasion,
equità, meritocrazia. Con la moral suasion premieremo le politiche virtuose, sanzioneremo quelle cattive,
con un cioccolatino o un pezzo di carbone simbolico, in attesa di riforme urgenti,
a livello statale e negli enti locali. e l’implementazione delle buone pratiche.
Monitoreremo anche quanto accade nella vita pubblica del nostro paese e nel mondo dei media,
denunciando la pervasività martellante di alcuni stereotipi sulle donne che danneggiano la vita dell’universo femminile.
Cercheremo di applicare tutto alla lettera, pungolando maggioranza e opposizione,
le istituzioni, gli organi competenti in materia di discriminazione,
fino ad ora incapaci di attenzione vera verso le donne del nostro paese.
Non faremo tutto da sole, l’impresa sarebbe improba. Contiamo di estendere il network, la nostra rete,
perché finalmente l’unione e le tante differenze facciano la forza.
Non vogliamo vincitori o sconfitti: vogliamo il pareggio!
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unità nella diversità
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martedì, gennaio 05, 2010
nona infanziaho vissuto la mia nona infanzia
al limitare dei bastioni di Precotto.
Durava quattro anni questo tempo
Durava quattro anni questo tempo
di eterno campo giochi-parco profughi,
filo spinato e altalene e bulloni.
Tempo di illusioni, luna rotta,
bruciature nel tessuto-firmamento.
Smisurato tempo di pianura russa
chilometri di falso movimento.
Un paesaggio bianco di macerie e cubi,
nuvole lente: dolci lamantini a mollo.
Sono andata spensierata incontro agli alberi
osservando le stagioni e il loro crollo.
Francesca Genti
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lunedì, gennaio 04, 2010
Francisco Mantecón International Poster Design Competition
mariella fasson 2009
Cantina Terras Gauda, 8º Concorso Internazionale di Cartellonistica Pubblicitaria Francisco Mantecón.
Terras Gauda winery, 8th edition of Francisco Mantecón International Poster Design Competition.
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giovedì, dicembre 24, 2009
CIAO, NON SONO UN PANDA ( da una poesia di Francesca Genti)
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venerdì, novembre 27, 2009
ogni bambina desidera avere uno zaino che contenga la sua vita
ogni bambina
desidera avere:
A.
uno zaino
che contenga la sua vita:
con pasticche
vitamine
integratori
accessori
per far fronte
alla fatica.
B.
della plastica
per impacchettare:
le sue mani
il cervello
il suo cuore
precauzioni
per cercare di evitare
una morte violenta
per amore.
(una mucca
inutilmente pazza
macellata
a tradimento
in pieno sole).
Francesca Genti
(nella foto io e la mia bambina)
ph. S. Gasparato 1995
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lunedì, novembre 02, 2009
sabato, ottobre 31, 2009
When I get to the bottom I go back to the top of the slide
Helter Skelter
Beatles
When I get to the bottom I go back to the top of the slide
Where I stop and I turn and I go for a ride
Till I get to the bottom and I see you again.
Do you, don't you want me to love you
I'm coming down fast but I'm miles above you
Tell me tell me tell me come on tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Helter skelter helter skelter
Helter skelter.
Will you, won't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter
Look out, cause here she comes.
When I get to the bottom I go back to the top of the slide
And I stop and I turn and I go for a ride
And I get to the bottom and I see you again
Well do you, don't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter
Look out helter skelter
She's coming down fast
Yes she is
Yes she is.
Confusamente (*)
Quando arrivo al fondo torno indietro fino alla cima dello scivolo
Dove mi fermo, mi giro e compio un giro**
Finché arrivo al fondo e ti rivedo
Non mi vuoi amare, vero?
Sto arrivando veloce ma sono chilometri sopra di te
Dimmi dimmi, dai, dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Confusamente confusamente
Non vuoi che ti porti, vero?
Sto arrivando veloce ma non lasciare che mi schianti su di te
Dimmi dimmi, dai, dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Attento, c’è confusione confusione
Attento, sta venendo qui
Quando arrivo al fondo torno indietro fino alla cima
Dello scivolo
Dove mi fermo, mi giro e compio un giro
Finché arrivo al fondo e ti rivedo
Bene, non vuoi che ti porti, vero?
Sto scendendo velocemente, ma non lasciare che ti
spezzi
Dimmi dimmi dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Attento, c’è confusione confusione
Sta scendendo velocemente
Sì sta scendendo
Sì sta scendendo
When I get to the bottom I go back to the top of the slide
Where I stop and I turn and I go for a ride
Till I get to the bottom and I see you again.
Do you, don't you want me to love you
I'm coming down fast but I'm miles above you
Tell me tell me tell me come on tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Helter skelter helter skelter
Helter skelter.
Will you, won't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter
Look out, cause here she comes.
When I get to the bottom I go back to the top of the slide
And I stop and I turn and I go for a ride
And I get to the bottom and I see you again
Well do you, don't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer.
Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter
Look out helter skelter
She's coming down fast
Yes she is
Yes she is.
Confusamente (*)
Quando arrivo al fondo torno indietro fino alla cima dello scivolo
Dove mi fermo, mi giro e compio un giro**
Finché arrivo al fondo e ti rivedo
Non mi vuoi amare, vero?
Sto arrivando veloce ma sono chilometri sopra di te
Dimmi dimmi, dai, dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Confusamente confusamente
Non vuoi che ti porti, vero?
Sto arrivando veloce ma non lasciare che mi schianti su di te
Dimmi dimmi, dai, dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Attento, c’è confusione confusione
Attento, sta venendo qui
Quando arrivo al fondo torno indietro fino alla cima
Dello scivolo
Dove mi fermo, mi giro e compio un giro
Finché arrivo al fondo e ti rivedo
Bene, non vuoi che ti porti, vero?
Sto scendendo velocemente, ma non lasciare che ti
spezzi
Dimmi dimmi dimmi la risposta
Sarai anche un amante, ma non sei un ballerino
Attento, c’è confusione confusione
Sta scendendo velocemente
Sì sta scendendo
Sì sta scendendo
mercoledì, ottobre 28, 2009
la veste della responsabilità artistica e professionale
È di nuovo un giorno qualunque, mi attende un sacco di lavoro, mi metto quindi addosso la veste della responsabilità artistica e professionale (una volta Te la faccio vedere, c’è da ridere parecchio) ..........jana cerna
lunedì, settembre 28, 2009
martedì, settembre 22, 2009
in fondo il mare

La Mia Parte Costruttiva
è mio nonno.
è un geometra.
e in mano ha una piantina.
qui ci mette degli alberi
qui un campo di papaveri
qui tre vasi grandi
in fondo il mare.
stende la ghiaia sopra il sentiero.
qui ci mette una casa
con dentro il carbone per natale.
a destra un forno per le grigliate
due panchine per le risate
più in là altri alberi
poi altri papaveri.
in fondo ancora un cimitero.
prende la colla
prende la scala
sale nel cielo
ci appiccica il sole.
scende la scala
entra dal balcone
sopra il mio letto
ci appiccica l'amore.
(dentro la cucina
le scatole di stelle
lo stanno ad aspettare
ognuna sorride
da dentro il cartone:
non vedono l'ora
di farsi mangiare).
Francesca Genti
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giovedì, settembre 17, 2009
scende dalle stelle


Sperma psichico che scende dalle stelle
dentro la notte ultrasilenziosa
sopra le case e sulla ferrovia:
dalla via lattea fino in tangenziale
cade pazzesca la nevepoesia.
Francesca Genti
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«L'originalità consiste nel tornare alle origini.»

«L'originalità consiste nel tornare alle origini.»
antoni gaudì
china nera su carta bianca
(in progress)
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martedì, settembre 08, 2009
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I politici italiani? Una maggioranza di maggiorate sfatte
Settembre 6, 2009
6.8.09 Spudorate senza saperlo: infine, invecchiando, nove uomini su dieci sembrano donne grasse senza reggipetto. I politici peggiori non sono di destra o di sinistra, sono quelli con le tettine straripanti: persa ogni virilità, anche esteriore, esasperano per compensazione il loro machismo e seminano odio. Contro i giovani perché hanno i pettorali ancora per un po’, contro le donne perché, a differenza di loro, donne lo sono da sempre per intero. Occorre un miracolo perché un politico con le tettine straripanti, e massimamente un prete, non usi il machismo, il fascismo, l’omofobia, la sessuofobia, il razzismo, il religiosismo, la misoginia, il superomismo, il sentimentalismo, infine, per dar sfogo alla sua isteria di vecchia mezza figa impotente di potere. Y besos – e ricordarselo: l’uomo politico attuale culturalmente e perciò storicamente più importante d’Occidente non sarà mai Obama, destinato alle tettine e alla resa alla reazione in men che te l’aspetti, resterà Zapatero, che i pettorali forse neppure sa cosa sono ma ha in sé l’antidoto alla mastite isterica: una mente intellettuale profondamente virile, perciò coraggiosa, quindi semplicemente democratica e incorruttibile, mentre da noi adesso i leghisti si fanno garanti con la Chiesa della bocciatura legislativa riguardo la pillola abortiva del giorno dopo! Ma quand’è che li ricacceremo tutti nelle fogne o, per rispetto all’ambiente, direttamente negli ossari? A.B.
Settembre 6, 2009
6.8.09 Spudorate senza saperlo: infine, invecchiando, nove uomini su dieci sembrano donne grasse senza reggipetto. I politici peggiori non sono di destra o di sinistra, sono quelli con le tettine straripanti: persa ogni virilità, anche esteriore, esasperano per compensazione il loro machismo e seminano odio. Contro i giovani perché hanno i pettorali ancora per un po’, contro le donne perché, a differenza di loro, donne lo sono da sempre per intero. Occorre un miracolo perché un politico con le tettine straripanti, e massimamente un prete, non usi il machismo, il fascismo, l’omofobia, la sessuofobia, il razzismo, il religiosismo, la misoginia, il superomismo, il sentimentalismo, infine, per dar sfogo alla sua isteria di vecchia mezza figa impotente di potere. Y besos – e ricordarselo: l’uomo politico attuale culturalmente e perciò storicamente più importante d’Occidente non sarà mai Obama, destinato alle tettine e alla resa alla reazione in men che te l’aspetti, resterà Zapatero, che i pettorali forse neppure sa cosa sono ma ha in sé l’antidoto alla mastite isterica: una mente intellettuale profondamente virile, perciò coraggiosa, quindi semplicemente democratica e incorruttibile, mentre da noi adesso i leghisti si fanno garanti con la Chiesa della bocciatura legislativa riguardo la pillola abortiva del giorno dopo! Ma quand’è che li ricacceremo tutti nelle fogne o, per rispetto all’ambiente, direttamente negli ossari? A.B.
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Intonata

.."Ogni giorno, tutte le mattine, ci si cambia d'abito. Fa schifo l'odore sulle magliette. Bisogna essere intonati."
Francesca Genti
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EVENTUALMENTE


EVENTUALMENTE IL DOLORE
può nevicare forte-delicato
(molti ciliegi giapponesi in fiore).
o può ronzare inesorabilmente
(un calabrone-killer sopra un prato).
può somigliare:
a spiagge norvegesi
a un agosto torrido in città
a un cane piccolo che chiede l’elemosina
e addirittura alla felicità.
Francesca Genti
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venerdì, agosto 28, 2009
mercoledì, agosto 26, 2009
risparmiatemi per carità la ragionevolezza, con la mia vitalità sono in grado di sopportare più di chiunque altro, ma di ragionevolezza potrei morire

[...]Capiscimi bene, tesoro, è tutto indissolubilmente legato, il fatto che Ti amo e voglio venire a letto con Te col fatto che sono attaccata al Tuo lavoro, difficile dire quanto, nell'eccitazione che mi procuri, è dovuto al Tuo corpo che conosco così intimamente; e posso parlare con Te di filosofia a letto, e mi si mette la fica sull'attenti se ne parliamo a tavola, non è proprio possibile separare e astrarre una cosa dall'altra. Voglio passare con Te ore e ore a chiacchierare per poter venire a letto con Te e voglio scopare con Te per arrivare a ore e ore di conversazione, voglio, anzi devo sapere che sia l'andare a letto sia le ore passate a chiacchierare hanno a che vedere col Tuo lavoro, tutto ciò non avrebbe senso se quel legame non fosse così stretto, così forte e così intrecciato come me lo immagino. Forse un giorno arriveremo al punto che staremo veramente insieme in tutto e per tutto, e sarà più che felicità, ma scapperò immediatamente non appena si perderà questo unico senso vero e concreto, scappo via e mi prendo per marito un ingegnere con la Skoda perchè a quel punto sarebbe esattamente lo stesso.[...]Jana Cerna
martedì, agosto 25, 2009
cittadini stranieri

dal sito della COMUNITÀ TURISTICA DELLA CITTÀ DI ROVIGNO
http://www.tzgrovinj.hr/ITL/info/index.asp
FORMALITÀ DI CONFINE
Passaporti: i cittadini stranieri per entrare in Croazia devono disporre di uno di questi documenti:
passaporto straniero - passaporto per stranieri o altro documento riconosciuto da un trattato internazionale.
I cittadini della Republica di Slovenia possono entrare per via di esibizione della carta d' identità.
Al cittadino straniero che non possiede un passaporto valevole e che viene in Croazia per ragioni turistiche o per viaggi d' affari, la polizia di confine può rilasciare gratuitamente un LASCIAPASSARE sulla base di un documento d' identità. Il lasciapassare ha una validità di tre mesi.
NON è VERO! questo sito nn informa correttamente
il cittadino straniero non passa!
al consolato albanese di Trieste solo dopo avere fatto richiesta per un appuntamento
ve lo potranno confermare
posso solo dire che il console croato a trieste aveva dato la sua parola che avrebbe provveduto in merito e non l 'ha fatto.
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MAURO OTTOLINI (OTTO) SOUSAPHONIX

SOUSAPHONIX
Mauro Ottolini: Sousaphone, Trombone
Daniele D Agaro: C Melody sax, clarinetto, tenor sax
Den Kinzelman: Tenor sax, clarinetto, bass clarinetto
Fulvio Sigurtà:tromba,elettronica
Vincenzo "Titti" Castrini: Fisarmonica
Enrico Terragnoli:chitarra,Podofono
Vincenzo Vasi:Thremin,Elettronica,voce
Danilo Gallo:cbasso,Liuto contrabbasso,Balalaika
Zeno De Rossi:batteria
Label Cam Jazz
disponibile anche su itunes
my favourite track
Matti Pellonpaa (commovente)
LIVE
sabato 5 settembre 2009 Ponti sul Mincio (MN) - Villa Invidia
sabato 12 settembre 2009 Peschiera del garda..Jazz Festival..cortile della Palazzina Storica
da wikipedia
Il sousafono, susafono o sousaphone è uno strumento musicale grave della famiglia degli ottoni.
Tecnica
Si tratta di un basso tuba a tre (o quattro) pistoni, dal canneggio medio-sottile con ampio padiglione e dalla tipica forma ad anello data dall'helicon. Generalmente è intonato in si bemolle, anche se ne esistono in fa e mi bemolle. Come i tuba, può essere scritto in note reali (chiave di basso) o come strumento traspositore (chiave di basso o di violino).
Rispetto alla tuba tradizionale, il sousaphone ha migliore trasportabilità ed usabilità in posizione eretta ed in marcia, visto che si avvolge intorno al musicista e poggia sulla spalla sinistra, lasciandogli più libertà di movimento.
Dagli anni '60 esistono strumenti realizzati in gran parte in vetroresina bianca che, pur offrendo un suono meno ricco, consente un notevole risparmio in peso.
Storia
Fu sviluppato negli stabilimenti di J.W. Pepper negli anni '90 del XIX secolo, su richiesta del famoso compositore e maestro di banda statunitense John Philip Sousa, modificando l'helicon ed il basso tuba.
La banda di Sousa, all'epoca, utilizzava gli helicon, bassi dal canneggio molto sottile con una piccola campana rivolta a 45° che producevano un suono sottile e "sparato" in maniera molto direzionale lontano dalla banda. Sousa voleva uno strumento ergonomico come l'helicon ma con un canneggio più ampio, una grande campana ed un suono caldo che avvolgesse tutta la banda, direzionato verso l'alto come nella tuba tradizionale.
La campana staccabile, orientabile e rivolta in avanti venne sviluppata solo intorno agli anni '20 del XX secolo: in precendenza lo strumento somigliava ad un ombrello rovesciato ("raincatcher").
Sousafono o tuba? Ci sono pro e contro.
A favore del sousafono giocano questi elementi:
* Il sousafono è più ergonomico del tuba, è ideale per la marcia e per suonare in piedi.
* La tuba richiede sempre e comunque un'imbragatura per essere trasportata in marcia.
* Nelle bande vi è ampia diponibilità di strumenti, anche se spesso in cattivo stato di conservazione.
* L'ampia campana è un elemento coreografico irrinunciabile e di sicuro effetto.
D'altra parte:
* Il sousafono ha solo tre cilindri, quindi presenta maggiori problemi di intonazione ed una minore estensione.
* Il canneggio più sottile offre un suono più chiaro e direttamente percepibile, meno efficace musicalmente.
* La campana orientata in avanti offre direzionalità al suono (anche se minore dell'helicon) ed un effetto meno diffuso di sostegno.
* Anche suonando da seduti, il peso del suosaphone grava sul musicista, a meno di usare ingombranti supporti. La tuba appoggia su un "piede" verticale o direttamente sulla sedia tra le gambe del musicista.
Utilizzo
Il suosaphone trova oggi il suo utilizzo quasi esclusivamente nelle marching band e nei gruppi tradizionali di musica dixieland e New Orleans. Le bande preferiscono in grande maggioranza il suono più caldo e meno direzionato del basso tuba.
Curiosità
Lo strumento ha un irrinunciabile fascino coreografico, al punto che alcune bande hanno due o più muscolosi membri che "portano a spasso" i sousaphone pur non sapendoli suonare.
La grande campana (65 cm di diametro circa) è un ottimo veicolo pubblicitario per il nome del produttore dello strumento, degli sponsor o della banda stessa. Talvolta viene avvolta da un sottile telo decorato (chiamato "sock", calzino), sia per non rovinare la campana stessa incollandoci lettere o scritte, sia per evitare che oggetti lanciati dal pubblico (attratto da questo facile e vistoso bersaglio) penetrino nello strumento.
giovedì, agosto 20, 2009
Trust Me, this is my home
"Sono sempre in movimento, o parto o arrivo. Il mio indirizzo, il luogo che considero "casa", a parte la Normandia, è la mia barca, perché è in movimento come lo sono io. Solo lì quando scivola sull'acqua verso un punto zero, ho la mia privacy."
Emir Kusturica
Questa è la mia casa.
Mariella, Liverpool,2007
ph.©stefano gasparato
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E ci coloreranno come Marylin Monroe nei quadri stile pop art di Andy Warhol..........(interior relooking?)


in passato ho fatto diverse esperienze professionali, ma solo adesso scopro di avere delle referenze importanti e sopratutto che quello che ho fatto(decorare, imbiancare, stuccare, ridipingere, recuperare in assoluta economia) ha un nome ed è una professionalità ............. ogni tanto vedo Extreme Makeover: Home Edition e rabbrividisco di fronte al pessimo gusto americano..
ma anche i nostri interior relookers nn scherzano eh!
giallini, beigiolini, nero, grigio...
beh preferisco gli americani
e ..evviva gli architetti che usano la fantasia (con cui ho lavorato e a suo tempo mi han fatto penare ..)E ci coloreranno come Marylin Monroe nei quadri stile pop art di Andy Warhol.(bruno munari)
nelle foto alcuni interventi personali di " interior relooking" realizzati negli ultimi anni
mercoledì, agosto 19, 2009
only for hot people :"la prima cosa è la maglietta"

... Ognuno a turno balla e si toglie qualcosa, la prima cosa è la maglietta
GIOCHI DELLA GIOVENTÙ -Francesca Genti-
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lunedì, agosto 17, 2009
vizi
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giovedì, agosto 13, 2009
Mi ci metta una fodera di seta e non metta bottoni tanto la porterò slacciata

"Le fiche si cuciono su misura
e al sarto gli si dice
Mi ci metta una fodera di seta
e non metta bottoni
tanto la porterò slacciata
Si cuciono quindi così
come la biancheria da uomo»."...
Jana cerna
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venerdì, agosto 07, 2009
vado a letto e sotto le coperte

IPERMARATONA DEL VUOTO
sogno sui pianeti appesi al cielo
fuori-dentro le stagioni impazzite
guardo le moto alla televisione
nelle domeniche che ronzano partite.
mi addentro nelle luci delle offerte
pago alla cassa senza disperazione
in auto verso casa guido piano
poi vado a letto e sotto le coperte:
sogno di essere l'ipercampione
mentre taglia il traguardo del vuoto
sopra l'assurdo lungomare di milano.
Francesca Genti
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Mi oppongo

"Mi oppongo (se non lo fanno loro)
Consiglio Comunale di San Pietro in Cariano. 3 agosto 2009, il primo a cui abbia mai partecipato.
Per un giovane che entra fisicamente nella politica, e quindi nella Sala Consiliare sono molte le cose che colpiscono. Intanto la mancanza di posti a sedere e il gran caldo. Poi in realtà il colpo d'occhio non è male, tavolata a ferro di cavallo, microfoni, cartelline per gli appunti (ne sono stati presi gran pochi) e qualche bottiglia d'acqua. Vessillo con lo stemma del paese e faccia seria del Presidente della Repubblica che veglia su tutti noi. La cosa sembra seria. L'atmosfera delle migliori.
Si parte però con la frase più usata nella politica italiana degli ultimi quindici anni quando al Sindaco vengono chiesti un resoconto delle opere compiute nel primo mese e delle spese sostenute: "Al momento stiamo lavorando per sistemare i danni del governo precedente". La serata comincia a definirsi per quello che sarà poi. Fa un pò ridere in effetti, bisogna dirlo.
E' stato piacevole, direi quasi rincuorante notare che i problemi della politica italiana sono quelli della politica dei comuni, anche quelli relativamente piccoli come il nostro. Sembrava di assistere ad una seduta del Parlamento. Governo e opposizione. Maggioranza e minoranza. Chi comanda e chi rompe le palle a chi comanda. Un classico, la base di tutto ciò che chiamiamo politica. Purtroppo, non la base di ciò che chiamiamo, e qui arriva il termine arcaico più diffuso e meno compreso del ventesimo secolo (chi studia storia lo sa), democrazia. L'Opposizione chiede, il Governo risponde, l'opposizione prende atto. Il ragionamento fila? No, decisamente no. Opposizione si fanno chiamare, ma non si oppongono a nulla. Non c'è ombra di dibattito, di discussione, di conversazione. C'è chi arriva con interventi fiume, carichi di risentimento e voglia di avere risposte concrete che alla fine accetta una risposta insoddisfacente, scontata e a dirla tutta, piuttosto maleducata. E si parla ancora di opposizione? Fare opposizione non è certo denigrare chi governa (che a conti fatti è chi ha preso più voti quindi ,prenderne atto e cambiare pagina). E' portare chi governa al dibattito, provarci in tutti i modi, smuoverlo da ciò che non sembra corretto e portarlo ad uno scontro verbale ed educato. Perchè è li che si determina chi ha ragione, con le parole, e possibilmente parole della lingua italiana, usate correttamente, con un senso. Siamo pur sempre in una Sala Consiliare, e chi parla è chi governa su chi ascolta. Il dialetto, il pressapochismo, le frasi da bar è giusto che stiano fuori.
Se è vero che la politica italiana va rinnovata, se è vero che si deve partire dalle realtà più piccole, i comuni, sarebbe il caso di cominciare da quella stanzetta al secondo piano di piazza Ara della Valle. Sarebbe il caso di chiedersi se davvero vanno bene così le cose. Se è così che vogliamo che vadano le cose adesso. Con una persona che comanda, e tutte le altre che abbassano la testa.
Quello che si prevedeva è successo. Le aspettative sono state tutte, al cento per cento, soddisfatte. Non c'è confronto. C'è chi comanda che impone l'assoluta verità. Quest'ultima insindacabile e intoccabile a quanto pare. Perché dall’altra parte non c’è nessuno. I banchi sono occupati, quello si, ma dovrebbero esserlo con criterio, con metodo. Nessuno che si imponga, che dica no, così non va, è inaccettabile!
A conclusione del primo mese di governo, quindi, sono chiare due cose. La squadra di governo è unita (incatenata) su ogni cosa, ogni decisone. Un blocco unico. Ottima cosa. MA è anche estremamente chiusa al dibattito, volgare nei modi e assolutista . Chi sta dall'altra parte invece non reagisce ma si limita ad un silenzio assenso, qualche provocazione da quattro soldi, sguardi indignati e nient’altro. Dov'è finita l'opposizione? Dove sono quelli a cui questo non va bene? I brontolii non servono a niente, servono fatti. Aspettiamo.
Penso non sia difficile sistemare tutto questo, dare un ordine e una concretezza ad una riunione, che, dall’altra parte, ha dato risposta anche a molte questioni importanti. Basterebbe un po’ più di distensione nei rapporti tra chi governa e chi no, un apertura VERA nei confronti di chi è seduto dalla parte opposta. Non solo una facciata perbenista, quella non serve e si vede immediatamente.
Ma e’è qualcosa in più. C’è che ad ascoltare c’erano una trentina di persone, non di più, e che certe cose, certe parole, tutti dovrebbero avere la possibilità di sentirle, anche chi non è potuto essere presente. Una proposta già fatta in campagna elettorale era piaciuta molto. Quella di filmare il Consiglio Comunale e di mandarlo in streaming sul sito o sulla pagina Facebook (ben più visitata) del Comune, non solo registrarlo o farne un resoconto. Ciò serve ad alimentare il dibattito, così da dare la possibilità a TUTTI di fare domande, esporre critiche, dare consigli. E le risposte, che vengano date nella stessa sede, magari riservando uno spazio all’inizio o alla fine del Consiglio, ma che non siano solo prese di posizione, semmai, proposte di miglioramento e impegni a risolvere i problemi a breve termine."
Giacomo Ballarini
*disegnino : una personale interpretazione di una striscia di Quino (grandissimo) di cui sono lettrice ammiratrice fan (consigliata caldamente la lettura)
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martedì, luglio 07, 2009
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http://www.moleskine.com/mymoleskine/community/2009/06/three-power-portrait.php
martedì, giugno 30, 2009
Operation: Pedopriest (Operazione: Pretofilia)
Operation: Pedopriest (original title: Operazione: Pretofilia) is a Flash game made by the great Italian group Molleindustria. The game deals with the cover-up operated by the Vatican on the issue of pedophiliac priests. The authors have been forced by the ultraortodox catholic MP, Luca Volontè (pictured above in his new clothes), to remove the game from their site. Liquid Cat supports Molleindustria by hosting a copy of their game on our site. Click on the image above to play. (Advice: right click and download the SWF, put it on your blog, site, mail it around [600k, it's a bit heavvy anyway] spread the fucking Word).
About
Liquid Cat is an artistic duo based in Tuscany. Their identity is irrelevant, while relevant is their desire to break free from the social-democratic stagnation of their country. Born in a city that hasn’t produced culture for five hundred years, Liquid Cat’s intent is to use the weapons of deflection, irony and anti-omologation. Liquid Cat steals, quotes (often improperly) and if necessary terminates with extreme prejudice. Liquid Cat is not tied to any sole expressive medium but programmatically attempts to do, if badly, a bit of everything. Liquid Cat is open to enrollment, is plagiarist but, above all, aspires to be plagiarized.
Liquid Cat has no c.v. and wonders if one is really needed.
Liquid Cat doesn’t like writing this statement, believing instead that their works and projects should be self explanatory.
fonte http://liquidcat.wordpress.com/2007/07/01/operation-pedopriest/
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Liquid Cat is an artistic duo based in Tuscany. Their identity is irrelevant, while relevant is their desire to break free from the social-democratic stagnation of their country. Born in a city that hasn’t produced culture for five hundred years, Liquid Cat’s intent is to use the weapons of deflection, irony and anti-omologation. Liquid Cat steals, quotes (often improperly) and if necessary terminates with extreme prejudice. Liquid Cat is not tied to any sole expressive medium but programmatically attempts to do, if badly, a bit of everything. Liquid Cat is open to enrollment, is plagiarist but, above all, aspires to be plagiarized.
Liquid Cat has no c.v. and wonders if one is really needed.
Liquid Cat doesn’t like writing this statement, believing instead that their works and projects should be self explanatory.
fonte http://liquidcat.wordpress.com/2007/07/01/operation-pedopriest/
giovedì, giugno 25, 2009
Coverse 2009 Punk Your Chucks Contest
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C1RCA ‘99 Vulc’ contest

What?
Disegna la tua ‘99 Vulc’ C1RCA Select partecipando al concorso organizzato da C1RCA in collaborazione con
freshngood.com.com per creare una nuova limited edition della ‘99 Vulc’.
When?
Dal 10 Giugno al 15 Luglio 2009.
How?
Scarica il template per customizzare la scarpa: click here.
Dai sfogo alla tua creativita’ e manda la proposta (.PDF o .JPG con livelli separarati ) a : circavsfng@gmail.com.
C1RCA e il team di freshngood.com eleggeranno il vincitore finale del contest.
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mercoledì, giugno 24, 2009
i tre poteri e i parlamentari ladri (Il pacchetto sicurezza diventa legge)

ROMA - Si potranno organizzare le ronde; diventa reato l'immigrazione clandestina. Da oggi il ddl sicurezza è legge dello Stato. L'ok definitivo del Senato è giunto in tarda mattinata con il voto di fiducia: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA; 124 no; 3 astenuti. Plaude la maggioranza ("Una legge fatta per la serenità dei cittadini, da me fortemente voluta", ha detto Silvio Berlusconi); forti le critiche sollevate dall'opposizione ("E' un danno per il paese", è stato il commento di Dario Franceschini, segretario Pd), e dal Vaticano: "Basta criminalizzare gli stranieri. E' una norma che porterà dolore".Inasprite pene per gli immigrati. Dopo un lungo braccio di ferro con l'opposizione, la nuova legge impone un giro di vite sugli immigrati irregolari che da oggi rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea per verificare
la provenienza dei migranti potrà toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni). Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitta case o locali ai clandestini.
Le ronde. Potranno collaborare con le forze dell'ordine le associazioni di cittadini organizzate in ronde. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell'Interno a disciplinare i requisiti necessari, ma fin d'ora il governo ha assicurato che le ronde non saranno armate.
Norme anti-racket. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.
Ritorna il reato di oltraggio. Aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili; introdotte norme più severe contro i graffitari e contro coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
(repubblica 2 luglio 09)
i tre poteri e Controllo di legittimità costituzionale
La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Consiste nell'individuazione di tre funzioni pubbliche - legislazione, amministrazione e giurisdizione - e nell'attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario (gli stessi termini vengono usati anche per indicare la funzione a ciascuno attribuita).
In particolare nelle moderne democrazie:
* la funzione legislativa è attribuita al parlamento, nonché eventualmente ai parlamenti degli stati federati o agli analoghi organi di altri enti territoriali dotati di autonomia legislativa, che costituiscono il potere legislativo;
* la funzione amministrativa è attribuita agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione, i quali costituiscono il potere esecutivo;
* la funzione giurisdizionale è attribuita ai giudici, che costituiscono il potere giudiziario.
In un ordinamento giuridico il controllo di legittimità costituzionale è la funzione di verifica della conformità alla costituzione delle leggi (dello Stato o di enti territoriali eventualmente dotati di potere legislativo) e degli altri atti aventi forza di legge.
Tale funzione presuppone un ordinamento giuridico a costituzione rigida, che pone la costituzione su un grado superiore alle leggi nel sistema delle fonti del diritto. Infatti, se la costituzione è flessibile, ossia posta allo stesso livello delle leggi, un atto avente forza di legge in contrasto con essa si limiterebbe ad abrogarne le parti contrastanti, secondo il meccanismo generale della successione delle leggi nel tempo (lex posterior derogat priori: la legge successiva abroga la precedente). Invece, in presenza di costituzione rigida, la legge (o l'atto avente forza di legge) in contrasto con una norma costituzionale è invalida e precisamente affetta da illegittimità costituzionale o incostituzionalità.
Gli ordinamenti giuridici hanno adottato diverse modalità per effettuare il controllo di legittimità costituzionale che, pur nella variabilità delle soluzioni prescelte, si possono ricondurre a due modelli: il sistema diffuso e quello accentrato.
"Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano
Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano
Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno
Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno"
[Rino Gaetano]
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venerdì, giugno 19, 2009
les cravates par Hermès





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